18.11.08

Novembre 18, 2008 at 6:59 pm (blossom)

Oggi ho temuto di morire…svegliarsi tardi e rendersi conto di avere il compito di greco alla prima ora, e allora scapicollarsi  e fare tutta la salita per arrivare a scuola tagliando la strada, rendersi conto che è troppo tardi e cominciare a correre sotto il peso della cultura (in altre parole lo zaino) che salta su e giù per la schiena, e poi arrivare al portone della scuola e rendersi conto che a separarti dalla tua classe ci sono ben 4 rampe di scale, e ansimare e salire, ansimare e salire, con le gambe già a pezzi (sono solo le 8:10 e già voglio andare a dormire), arrivare in classe e ricordarsi di non aver portato il foglio protocollo, e accasciarsi sulla sedia e ricevere dalla prof una versione che si intitola “un cane pigro”, e alla fine accorgersi che la medesima versione stava sul tuo libro degli esercizi…no, davvero, non è la vita che fa per me. Mancanza di allenamento forse.
 Il patamostro (una specie di L verde e grassa dotata di 4 zampe e una sorriso aggiacciante) ha cominciato a correre dentro il mio cellulare, cercando di uscire dalla sua triste posizione di sceen-saver: se Camilla rispondesse al mio sms potrebbe salvarlo…

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bella!!

Novembre 11, 2008 at 4:54 pm (blossom)

Sci aquilanu se…
…quando sbagli i congiuntivi ti giustifichi dicendo:”ma ji l’italiano non lo saccio”;
…la U è la tua lettera preferita e la useresti anche al posto delle consonanti;
…non hai nessuna cognizione delle lettere “t” e “c” perchè non le hai mai pronunciate, nè sentite pronunciare in tutta la tua vita;
…per te la “s” da sola non ha senso se non diventa uno “sch” il più lungo possibile, tipo “oh, schhhi nu schhhhhtronzo, schhhhhtupetò”;
…proprio non sopporti l’ultima sillaba, per questo non la pronuci mai;
…l’ultima lettera di ogni parola DEVE essere una vocale accentata;
…quando vuoi inserire un termine straniero nel tuo discorso senza far perdere il filo al tuo interlocutore, lo introduci con “ju” e a volte sposti l’accento, solitamente verso la fine della parola;
…sei orgoglioso dell’unicità dell’articolo maschile singolare “ju”(“ju tenemo solo noiaatri”), ma tanto non lo pronunci mai perchè le tue parole preferite sono “lo pa’”, “lo cacio” e “lo castrato”;
…sorprendendoti dici ‘nguloooo;
…inizi ogni frase con ‘ngulo;
…se non sai che rispondere dici ‘nguloo;
…incazzandoti dici ‘ngulo a mammeta;
…’ngulo, ce la poteamo ‘nventà n’atra parola, quatrà;
…i tuoi amici sono tutti quatrani;
…la tua ragazza è la tua quatrana;
…sarai sempre nu quatrano;
…quando vuoi chiamare qualcuno dici “OH!!”, se non si gira dici “OOOH!!”, alla quarta volta ti ricordi che egli ha anche un nome e lo chiami per nome (troncando l’ultima sillaba), dopo però aver introdotto il tutto con un “OOOOH, broccolò”;
…ti sei vergognato quando Tempesta fu intervistato dalle Iene perchè non sapeva parlare l’italiano, ma vai in giro per il mondo vantandoti che “nu semo propetu ‘gnoranti, che cazzu ne sa’ tu”;
…conosci Ermenegildo e sei stato imprtunato almeno una volta nella vita dalle sue storielle su assurde discendenze da personaggi famosi, poco conosciuti, o inventati;
…hai visto almeno una volta (la bonanima) Libero camminare verso Valle Pretara sbraitando contro il mondo;
…bestemmi regolarmente in tre o quattro punti di una stessa frase, a volte anche della stessa parola;
….per bestemmiare non usi il calendario, ti basta leggere le indicazioni stradali;
…il Gran Sasso è la tua montagna preferita, e ti scordi sempre che i teramani si so presi il versante migliore;
…quando un teramano ti dice che il loro versante è meglio, gli rispondi “sci, ma nu tenemo Cambo ‘mberatore”;
….ti vanti delle stazioni sciistiche di Cambo ‘mperatore e Cambo felisce, senza esserci mai stato;
…sai sciare e leggendo la frase di prima hai pensato “Beaato a tì”;
…ti offendi se ti chiamano pecoraro, ma la pecora la mangeresti,e a volte la mangi, anche anche a colazione;
…ti offendi se ti chiamano terrone, ma hai almeno un membro della famiglia che fa l’agricoltore(e lo invidi) e a casa tua si mangia solo la verdura “dejj’ortu dde sio/dde nonnu/de cugginemo/ dejju parente me’ de Tornimparte ecc..”;
…offendi quelli del nord chiamandoli polentoni, ma la polenta te la sei sempre mangiata anche tu, ed è anche più bbona;
…la prima parola che ti viene in mente quando vieni offeso è “mammeta” e la pronunci da sola, come se fosse un’offesa;
…ti pace “ju reggbi” e fai finta di ricordarti lo scudetto del ‘94 anche se allora avevi 2 anni e hai scoperto l’anno scorso che L’Aquila ha una squadra di rugby;
…sei fiero di essere Abruzzese, ma odi tutti le province che non siano L’Aquila, ah no è vero odi anche Avezzano;
…odi Avezzano ma non vuoi che faccia provincia perchè “sennò L’Aquila non è cchiù una delle provingie cchiù grosse d’Italia, anzi se ju Lazziu non si c’era frecata Rieti teneamo pure l’amatriciana”;
…odi Pescara e ti ricordi orgogliosamente di quando andammo sul TG1 per gli scontri dopo il derby;
…odi Teramo, ma non ne conosci il motivo;
…ami Chieti perchè quando eri ultrà le tifoserie erano gemellate, ma in fondo di Chieti non te ne frega niente;
…prendi la macchina anche per fare 200 metri perchè “non me ne te de famme le sajite”, dato che “ssa città è tutta ‘na sajita”.

…fuori L’Aquila ti senti dire “ah! sei dell’Aquila? allora conosci Magnotta?” rispondi orgogliosamente “offreghete!!” (Antonio Fruci);

….hai cercato almeno una volta nella tua vita il numero di Magnotta sull’elenco telefonico;

…se in un ristorante ti chiedono “che si prendete?”, sai che la risposta è una sola “na carbonara, corridò!”;

E infine, se non ti riconosci in questo profilo avrai sicuramente pensato:

Ma che schhtàaddì, broccolò?

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Ottobre 30, 2008 at 6:21 pm (blossom)

Non è meraviglioso addormentarsi sotto il piumone caldo, con la borsa dell’acqua calda che ti scalda e il rumore delle gocce di pioggia che sbattono contro la grondaia, mentre dall’mp3 Elisa canta a squarciagola Cure Me? Forse si, sicuramente in quel momento lo pensavo, mentre il temporale che imperversava fuori faceva sembrare il diluvio universale una semplice nuvola passeggera. Però poi stamattina mi sono risvegliata con il cielo plumbeo, bianco accecante, e quell’inutile pioggerellina di sottofondo, e ho pensato che questa non ci voleva. Non oggi. Che casino… non sono mai stata metereopatica (oddio, chissà se ho scritto giusto), spesso la pioggia mi diverte, ma oggi proprio non… Insomma, per farla breve, questa giornata ha fatto schifo. E, tanto per fare un esempio, non riesco neanche a scrivere come si deve. E poi ho dovuto smaltire  una rabbia contro quello schifo di azienda “mobilità” Aquilana che ci ritroviamo: non capisco come mai la pioggia crei tanti casini in strada, fatto sta che (come sa bene anche Silvietta) tutti quelli che disgraziatamente hanno deciso di prendere l’autobus alle 12 e 05 hanno dovuto sopportare un ritardo di 5…10…15…20…25…30 minuti! Puah! E poi il solito ammassamento nell’autobus come sardine (sardine schifosamente umidicce), suonare il campanello per prenotare la fermata e vedere l’autista che se ne dimentica e sorpassa casa tua come se niente fosse, scaricandoti a  chilometri e chilometri di distanza…puah!! E poi abbiamo cercato qualcosa da fare per il pomeriggio, ma niente cinema (Cam doveva andare a inglese) niente centro (non aveva smesso di piovere), niente centro commerciale (troppo tempo per arrivare), niente di niente. Ancora puah!  Adesso sto aspettando che il tempo passi e che domani arrivi. Spero in fretta. L’atmosfera è così plumbea…fa tanto Forks (Chi ha letto twilight capisce), ma alla lunga stanca, se non ci sono vampiri a movimentare la situazione…vampiri o anche gatti. Ma i gatti non perdono mica tempo ad andare a scuola quando si è deciso di non entrare e fuori piove. Eh già, chissà a cosa stavo pensando… 

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sabato

Ottobre 28, 2008 at 3:58 pm (blossom)

é stata una grande soddisfazione sgonfiare quel pallone gonfiato, palla di lardo, ecc ecc…. Forse a Cam non piacerà sentirmi parlare così di una pesona che nella sua vita è stata importante, ma non poteva continuare così.
 Sabato è stato un grande giorno, per tutte noi. Ho preso il coraggio, ho preso le mani di Cam e Silvia, ho preso una corsa e ho preso per il culo una persona che se lo meritava. é stato stranissimo…
 So di gente che parla, parla, ma alla fine non fa niente. So di gente che non fa niente ma almeno non parla. E poi c’è quella categoria a cui voglio prendere parte, ovvero delle persone che dicono, e poi fanno. E vanno fino in fondo.
 Penso che Cam non ci credeva che lo avrei fatto; oppure mi sbaglio? Chissà cosa avranno pensato lei e Silvia quando, dopo la corsa, mi sono fermata a riprendere fiato e contegno e mi sono avvicinata a lui, dicendo “senti, sei tu G******* R******?”.
 Chissà cosa avrà pensato lui…spero niente di buono. Non ne aveva motivo. Avrà sentito un po’ di meritata paura. No, peggio: scusate la volgarità, ma si stava letteralmente cagando sotto.
 E ho pensato a tutto quello che ha detto alla mia Pucci, mi sono resa conto di avere finalmente la possibilità di fargiela pagare, e ho cercato di assumere un tono alquanto MINACCIOSO. Non che ci sia riuscita: alle mie orecchie è sembrato tutto traballante. Ma tanto lui non se ne è accorto.  
 Dopo è stato facile, la strada per Cam era spianata. 
 Silvia stava crepando dalle risate, a fargli “bulabulabula!!” da dietro. E Camilla era lì davanti a lui, dopo chissà quanto tempo, a pareggiare i conti, anche lei tenendo il coraggio per mano. Chissà a cosa stava pensando lei…mi sembrava di sentire la mente che girava vorticosamente.
 E lui? Si guardava intorno, spaesato, cretino al 100%, meravigliosamente terrorizzato, circondato da noi, perfette padrone della situazione. Malgrado errori di grammatica (…vero Silvia??:)). Quante risate, davanti a lui che non capiva, e io ero così felice per Cam…ehi Pucci, lì per lì ti sarà sembrato brutto, ma già lunedì stavi decisamente meglio. Adesso sei pronta per tornare a caccia…per trovare selvaggina migliore. Perchè lui è solamente un ammasso di carne (MOLTA carne) avariata.
 E se cerchi un motivo per spiegare perchè è finita, considera che non ce ne era nessuno neanche quando è iniziata.

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puah!

Ottobre 21, 2008 at 4:59 pm (blossom)

E aggiungiamo un altro 5 a quella che diventerà una montagna più alta del K2. Ma se su 29 persone solo 10 sono riuscite a superare il 6, e se all’ultimo compito dell’anno scorso più o meno tutti hanno superato il 7, con una professoressa decente, bè, il problema non è nostro. Furia, furia! Ma non è per questo che sono furiosa, anche se sembra una buona scusa. Sono furiosa perchè sono di nuovo triste. E io ero quella che adorava la vita. Eppure…forse non so neanche io cosa voglio: dovrei prendere coraggio, quello necessario a fare una figura di cacca. Ma come dice Carl, non ho niente da perdere. Ma non so che fare (questa è la frase che ripeto almeno 10 volte al giorno a persone sempre diverse), a lei la situazione era molto più semplice. Io invece, sempre incasinata, e la meno tanto con il fatto che mi piacciono le cose semplici. L’unica cosa che devo fare è prendere esempio da una persona che con questa storia non c’entra niente, ma ha avuto il coraggio di fare quello che dovrei fare io……

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fever

Ottobre 14, 2008 at 8:04 pm (blossom)

Even if I’d only give you silence
You would know
What’s taking place in my mind
But your world has got the fever
You’re killing it with your reasons
Your world has got the fever
And you step on it and don’t see it

Questo è solo un pezzo di una delle canzoni più belle del mondo. Dovrei averla messa tra i blogroll. Il testo invece sta sulla pagina delle canzoni. Il ritornaello dovrebbe voler dire “ma il tuo mondo ha la febbre, lo stai uccidendo con le tue ragioni, il tuo mondo ha la febbre, e lo stai calpestando, e non lo vedi”. Semplicemente fantastico; non ne ho ancoraafferrato del tutto il senso, non quello che intendeva la cantante quando l’ha scritta, ma ho capito il MIO senso, che per me è il più importante: perchè farsi tanti problemi, quando il mondo è così facile? Quando il mondo è così bello?Perchè la gente è pessimista, se il sole sorge ogni giorno, gli uccellini cantano sugli alberi e la pioggia continua a ticchettare? Ultimamente sono soggetta a sbalzi d’umore spaventosi: mi viene voglia di ridere, ridere, e ripenso a tutte le cose che mi hanno fatto ridere nell’ultimo anno (Stefano che mi leva la sedia da sotto mentre stavo per sedermi, un tipo che mi butta dentro il laghetto al Parco del Sole, e poi Silvi…), poi mi rendo conto che ho tutti i motivi per essere tristi (no, non li conosce nessuno, neanche chi mi sta più vicino, e nessuno li conoscerà mai). Ma la voglia di ridere è più forte. In fondo in fondo, riesco ad essere ottimista: basta pensare che sono viva, e già è tanto…la settimana scorsa sono arrivata ad una conclusione: LA VITA è TOTALMENTE INUTILE, NON HA SENSO, Ma è meravigliosa. E non sono ancora così stupida da tormentarmi per qualcosa di così bello che mi è stato dato senza chiedere niente come pagamento.

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Ottobre 4, 2008 at 8:06 pm (blossom)

…è spaventosamente intelligente, roba che fa paura: spesso mi  chiedo se riuscirò ad essere così anche io. Sarebbe forse bello: sapere tutto, poter parlare senza il timore di star dicendo una  stupidaggine, essere sicura. Se fossi più sveglia mi sentirei meglio.
 Questa settimana è passata così velocemente che sembra quasi sia rimasta a sabato scorso. E invece già mi sono levata un paio di interrogazioni (per favore stendiamo un velo pietoso; un meritatissimo 5 a mate e un 6,5 a latino regalato, anche se non mi lamento, quando mi avevano pronosticato un 2…chi deve capire capisca).
 Ora ho le gambe a pezzi e sono “spigolocicamente” (sin.”psicologicamente”) distrutta. All’uscita della scuola ho aspettato per 20 minuti l’autobus sotto la pioggia battente, con il cielo talmente nuvoloso che sembrava quasi notte, e i fari delle macchine che illumiavano già, sebbene fosse solo mezzogiorno.
 E mentre le gocce di pioggia mi si infrangevano sul naso, sempre troppo maledettamente sporgente, e cadevano sui capelli, sul cappotto e sullo zaino (fiuuu, meno male che non ho un eastpack!), pensavo…avevo le cuffiette dell’mp3 alle orecchie (ah certo, la pioggia cadeva anche su di loro), ma ogni canzone sembrava solo rumore. So perchè.
 é lo stesso motivo per cui i miei scarabocchi da margine-del-libro-di-geo sono cambiati; non più farfalle, stelle o rovi intecciati.
 é lo stesso motivo per cui riesco a stre 3 quarti d’ora immobile a fissare con aria rapita il soffitto.
 Ho ripreso a fantasticare; forse troppo, ma è così bello………
 

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alle quattro stacco

Ottobre 2, 2008 at 1:59 pm (blossom)

Alle quattro stacco…è una delle cose che mi piacevano di più dell’estate; niente orari, niente di niente…

 Ricordate tutta l’energia di cui parlavo qualche tempo fa? Bè, è defluita, ha fatto FLOP ed è finita sottoterra, sepolta e finita. Gli eventi degli ultimi giorni, la scuola, lo studio, tutto sembra divertirsi a rendere le vite dei comuni mortali più difficili. E in monenti come questi vorrei essere più cinica, vorrei pensare un po’ a me, vorrei evitare di fossilizzarmi. Invece non ci riesco. Forse non ci riuscirò mai. Mi sento cattiva, molto cattiva.

 Non voglio tornare a crollare addormentata sui libri, non voglio fare le cose superficialmente ma non vorrei neanche sentirmi sempre così esausta, non voglio sbagliare niente, non voglio essere stressata, non voglio essere sempre distratta.

 Vorrei sparire e lasciare che tutti vivano felici e contenti.

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primo giorno di scuola

Settembre 16, 2008 at 6:23 pm (Senza Categoria)

Già sveglia alle 5:30 del mattino: se mio fratello avesse fatto meno casino nel prepararsi forse sarei riuscita a domire un paio d’ore in più, ma niente. Lui doveva fare in fretta, doveva prendere i posti in fondo. Come se fosse utile; lo ritireranno avanti alla prima occasione. Io non avevo questo problema, per ragioni sconosciute ai più il 5° ginnasio sarebbe entrato alle 9:10 assieme alle matricole. Benone!Ho avuto tutto il tempo di “correggere” l’ultima versione di latino insieme a Carl. E non chiamatemi più sekkia. Il cielo era plumbeo (credo che si dica così) e faceva anche abbastanza fresco, per essere settembre. Arriviamo a scuola, sorpassiamo gruppi di matricole, raggiungiamo gli altri della nostra classe. Entriamo. Caos: “dov’è la nostra classe, dov’è? Bidella dov’è il 5°A?” e via dicendo…io e Carl avevamo bisogno di scegliere il posto con cura, per non ricadere vittime della pazzia ossessiva di Itala. E grossomodo ci siamo riuscite. Grossomodo. Vabbè, io sto benissimo anche qui, al centro della classe, bella nascosta ma non troppo. Yeah. C’è anche una ventata di novità, tre nuovi compagni di classe!!Che meraviglia. Se solo la classe non gosse così piccola. Se non altro, la finestra sta dietro la cattedra, perciò ora sarà Itala a soffrire se deciderà di aprire la finestra quando fuori nevica e c’è un paesaggio siberiano, e non io. La prof di mate mi ha fatto gelare il sangue nelle vene, ha detto che partiremo subito con il programma nuovo, che gli ultimi argomenti avremmo già dovuto ripassarli…oops… Quella di latino e greco invece ci ha tenuti con il fiato sospeso per dieci minuti buoni, ha fatto un sacco di giri di parole per dirci quello che aveva progettato di fare il primo giorno di scuola. Noi eravamo terrorizzati che ci chiedesse le versioni (fatte velocemente e male) o che interrogasse per edere se avevamo ripassato…si sentivano le mani sudate, gli sguardi che scattavano nervosi, i sorrisetti disperati, la tensione palpabile…e poi è andata a finire che non ci ha chiesto niente, e dopo un appello mooolto imbarazzante ci ha letto delle poesie. Tutto sommato è stata simpatica però. Più di Itala. Grazie a Dio oggi non avevamo nessun’ora con lei, ma ci ha dato comunque i compiti. Non ho parole. Anzi si, ne ho qualcuna, ma meglio tacere. Ricreazione. Del tutto dimentica della merenda (ehi avevo già preso un cappuccino!) mi sono fiondata fuori da quel buco di classe per vedere se c’erano tracce di Cam, Bea o SIlvia. Niente, nada, nien. Solo persone che si salutavano, caos, a momenti non si camminava. Gli svantaggi di avere una classe all’estremità della scuola. Schifosissima classe. Credo che per la fine dell’anno avrò perso almeno 10 chili, per via delle innumerevoli rampe di scale che ci separano dal terreno. Beh, tutta salute! E ora ci ritroviamo di nuovo a scuola. Sono passate poche ore e già vorrei che fosse luglio. Quanto manca alla fine?

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Fine pearl days…

Settembre 13, 2008 at 8:01 pm (Senza Categoria)

Una volta in quarta elementare andammo in gita a Roma: eravamo tutti abbastanza contenti perchè non era mai capitato che andassimo in gita così presto; dopo tutto, era solo ottobre.Io stavo guardando il panorama autunnale dal finestrino dell’autobus quando mi si avvicinò la maestra: aveva un viso gentilissimo, era la mia preferita, e mi disse “belle le montagne vero?”. Io annuii e risposi “si, sembra come se fossero ricoperte di ruggine”. E lei mi guardò compiaciuta e disse “brava, è un bellissimo pensiero!Complimenti!”.C’è bisogno che vi dica come mi sono sentita in quel momento? Ero orgogliosissima. Quello era il MIO pensiero, l’avevo creato io ed era talmente bello che mi aveva fatto quadagnare i complimenti della mia maestra preferita. Ricordi d’infanzia.Adesso è settembre: le montagne si stanno coprendo di ruggine di nuovo, quindi l’estate è ufficialmente finita. Peccato.é stata una delle estati più belle della mia vita; che dico, è stata la più bella in assoluto. Resterà negli annali della storia di Bloss.Anche in questi mesi ci sono state varie colonne sonore: tanto per citarne qualcuna, il Katalicammello (ma se avete letto con attenzione il blog lo avreste già dovuto sapere), Rise up, Mersy (oddio non mi ricordo come si scrive!) e poi la mia personalissima colonna sonora: Rock your Soul. Scuotere la tua anima…

 Ricorderò sempre questi mesi, questi giorni. Giorni di perla. Questa ve la scrivo. Indovinate chi è che canta!!!

Nothing can shine and show completely         
when it’s all covered in dust                                       
as much as time can burn the colors off my             
paper photographs                                                               
every moment I treasure                                     
I can see and trust                                                                     
and everyone leaves a tear and a scar and a star  
on a map currently tracing in real time                          
and whether I show it or not                              
I can’t say it’s not me, I won’t say it’s not mine     
and no doubt I’m going to remember                                      
all the flames of the fire we’ve got                  
no doubt I’ll surely remember                                         
I don’t think I’ll need to recall                                      
now if I could,                                                                                        
I wouldn’t want to see this sadness falling in,            
I’d turn away                                                                                            
‘n rise again to find in every single thing
a new source of joy, something to rebuild           
a little courage in me, a little something to feel  
to add on a map currently tracing in real time,
and whether i like or not                                                         
I can’t say it’s not me, I won’t say it’s not mine  
and no doubt I’m going to remember                                  
all the flames of the fire we’ve got   
no doubt I’ll surely remember                                      
I don’t think I’ll need to recall                                 
this love spills over nothing that I’ll do      
but share cause’ none of us will be forgotten
 and no one will be left over never never           
no doubt I’m going to reemember                                  
the flames of this fire we’ve got                               
these days, and it’s still burning                             
these days, pearl days                   
                                 

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