rise up

Giugno 20, 2009 at 10:36 am (blossom)

Che bello, sono qui in una casetta di legno che fa tanto Biancaneve e i sette nani, con un sacco di persone che gravitano intorno a questo computer. Un vero peccato che ora lo stia occupando io. Fuori piove, il primo temporale a cui verrà sottoposta la casina; spero che l’odore di legno se ne vada subito, perchè sembra buono solo i primi tre minuti (fidati Pu). Strano trovarsi di nuovo all’Aquila: ora mi fa strano ripetere “per il momento vivo a Silvi”. é strano anche quello che mi aspettavo, e che non è: chissà, i primi giorni pensavo di trovare l’Aquila come una città fantasma, come se tutti fossero fuggiti e avessero lasciato tutto com’era, solo che la città era disabitata. Uno scenario tipo Chernobyl (lo so, avrò scritto male, ma non so come si scrive… presto controllerò), come se ci fosse stata un’esplosione nucleare… che ha distrutto case e edifici e vite umane. Invece, ovviamente, non è così: la gente c’è, la vita continua, e mi semra anche paradossalmente bello. C’è voglia di ricominciare.

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