Ah ah ah. Ahahah. Ahahahahahahahaha.
L’altro giorno sono andata a comprare una album da disegno, cercando una cartoleria qui a Silvi. Sono entrata e un vecchietto mi ha fatto strada, tanto gentile. Ha cominciato la filastrocca tipica della sua età: “ai miei tempi, ci bastava una palla e giocavamo tutto il pomeriggio, ma oramai si è perso tutto, non vale più la pena di far niente, non vorrei affatto essere giovane adesso”, eccetera eccetera.
Avrei voluto prenderlo per le spalle e scuoterlo per bene, invece mi sono limitata a rispondere cortesemente e a rispondere alle sue battute. Mi sono divertita, tutto sommato. Ma.
Ma non puoi porti con tutto questo pessimismo nei confronti della vita: mentre lo ascoltavo, ero lì lì per dirgli “eh già, lei ha ragione, ma andiamo: lei è tanto arzillo, inacidirsi gli anni della saggezza è inutile. Quindi faccia come le consiglio: guardi avanti. Non è vero che del domani non c’è certezza; non sai che succederà, ma sai che un domani c’è. E già è una certezza”.
E mi vien da ridere: parlo io! Ahahahahah!