alle Idi di dicembre

Dicembre 16, 2008 at 6:41 pm (blossom)

é quanto di più ipercalorico possa mai immaginare di prendere in considerazione come spuntino. Non ho neanche il coraggio di scriverlo, il rimorso basta e avanza, senza che ci sia bisogno di renderlo ufficiale. Ma quando lo stress arriva a un certo livello, l’istinto famelico tipico di qualunque 15enne risponde. A salvare la situazione c’è pur sempre la pista di pattinaggio sul ghiaccio al Castello, dove ho intenzione di tornare dopo questa settimana di imminenti compiti in classe. Ci ho trascorso l’intero week-end, è quasi lo sport più bello del mondo. Dico quasi perchè il più bello del mondo è sicuramente il pattinaggio sulle rotelle, come Pu ben sa (non credo che riuscirò a convincerla a salire di nuovo sui miei pattini…hihihi!). Mi dicono che sulla pista sono spericolata, ma non è vero. Solo che confondo un po’ le due tipologie di pattini…

 Ad ogni modo, sto consumando. Non solo calorie. Sto consumando pazienza, presto mi toccherà cercarne dell’altra. Sto consumando figuracce (anche dette, nella versione più volgare, figure di m***a), nella speranza che possano finire il più presto possibile. Ma, ahimè, sono una fonte di “energia” rinnovabile.

 Sto consumando possibilità, chances, speranze, come dir si voglia, e non voglio pensare a come andrò avanti quando le avrò perse tutte. Un po’ come dice Ligabue: “…che quando smetti di sperare inizi un po’ a morire“. Sarà il caso che mi inizi a scavare una fossa, o a fare testamento.

 Sto consumando energia, le poche ore di sonno che mi sono concesse ogni notte non bastano a recuperarla tutta, e il risultato sono due occhiaie più profonde della fossa delle Marianne ad ornare il mio fenomenale paio di occhi color…puah, colore indefinito. Un colore tendende a qualcosa di schifoso che spesso si appiccica sotto le suole delle scarpe quado si va nella palestra di via Antinori.

 E la mia indole si sta riconoscendo in un paio di canzoni del sopracitato dio della musica, schiette e sincere, esplicite. Magari uno di questi giorni torno a fare una capatina su you tube e le metto tra i blogroll. Se mi va.

 Adesso forse dovrei tornare un po’ sui libri a ripassare per la famelica Itala. Evviva i promessi sposi, la povera Gert from Monza e relativo amante. Amante assassino, ovviamente. Certo che per non capire chi era stato a uccidere quell’altra monaca dovevano essere proprio cretini nel ‘600. Si, deve essere così, altrimenti non si spiegherebbe come possa essere iniziata la stessa storia. Puah.

 

    “-Le prometto che fo uno sproposito, se lei non mi dice subito il nome di colui.-”

 

Uno sproposito…esattamente quello che farei io con il suddetto libro. Frase by Manzoni, tutti i diritti riservati.  

 

1 Commento

  1. virdumano ha detto,

    cara blossom,
    scrivi benissimo, hai dello spessore intellettuale, ti manca ciò che solo te puoi darti!
    Ciao

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