18.11.08
Oggi ho temuto di morire…svegliarsi tardi e rendersi conto di avere il compito di greco alla prima ora, e allora scapicollarsi e fare tutta la salita per arrivare a scuola tagliando la strada, rendersi conto che è troppo tardi e cominciare a correre sotto il peso della cultura (in altre parole lo zaino) che salta su e giù per la schiena, e poi arrivare al portone della scuola e rendersi conto che a separarti dalla tua classe ci sono ben 4 rampe di scale, e ansimare e salire, ansimare e salire, con le gambe già a pezzi (sono solo le 8:10 e già voglio andare a dormire), arrivare in classe e ricordarsi di non aver portato il foglio protocollo, e accasciarsi sulla sedia e ricevere dalla prof una versione che si intitola “un cane pigro”, e alla fine accorgersi che la medesima versione stava sul tuo libro degli esercizi…no, davvero, non è la vita che fa per me. Mancanza di allenamento forse.
Il patamostro (una specie di L verde e grassa dotata di 4 zampe e una sorriso aggiacciante) ha cominciato a correre dentro il mio cellulare, cercando di uscire dalla sua triste posizione di sceen-saver: se Camilla rispondesse al mio sms potrebbe salvarlo…