primo giorno di scuola

Settembre 16, 2008 at 6:23 pm (Senza Categoria)

Già sveglia alle 5:30 del mattino: se mio fratello avesse fatto meno casino nel prepararsi forse sarei riuscita a domire un paio d’ore in più, ma niente. Lui doveva fare in fretta, doveva prendere i posti in fondo. Come se fosse utile; lo ritireranno avanti alla prima occasione. Io non avevo questo problema, per ragioni sconosciute ai più il 5° ginnasio sarebbe entrato alle 9:10 assieme alle matricole. Benone!Ho avuto tutto il tempo di “correggere” l’ultima versione di latino insieme a Carl. E non chiamatemi più sekkia. Il cielo era plumbeo (credo che si dica così) e faceva anche abbastanza fresco, per essere settembre. Arriviamo a scuola, sorpassiamo gruppi di matricole, raggiungiamo gli altri della nostra classe. Entriamo. Caos: “dov’è la nostra classe, dov’è? Bidella dov’è il 5°A?” e via dicendo…io e Carl avevamo bisogno di scegliere il posto con cura, per non ricadere vittime della pazzia ossessiva di Itala. E grossomodo ci siamo riuscite. Grossomodo. Vabbè, io sto benissimo anche qui, al centro della classe, bella nascosta ma non troppo. Yeah. C’è anche una ventata di novità, tre nuovi compagni di classe!!Che meraviglia. Se solo la classe non gosse così piccola. Se non altro, la finestra sta dietro la cattedra, perciò ora sarà Itala a soffrire se deciderà di aprire la finestra quando fuori nevica e c’è un paesaggio siberiano, e non io. La prof di mate mi ha fatto gelare il sangue nelle vene, ha detto che partiremo subito con il programma nuovo, che gli ultimi argomenti avremmo già dovuto ripassarli…oops… Quella di latino e greco invece ci ha tenuti con il fiato sospeso per dieci minuti buoni, ha fatto un sacco di giri di parole per dirci quello che aveva progettato di fare il primo giorno di scuola. Noi eravamo terrorizzati che ci chiedesse le versioni (fatte velocemente e male) o che interrogasse per edere se avevamo ripassato…si sentivano le mani sudate, gli sguardi che scattavano nervosi, i sorrisetti disperati, la tensione palpabile…e poi è andata a finire che non ci ha chiesto niente, e dopo un appello mooolto imbarazzante ci ha letto delle poesie. Tutto sommato è stata simpatica però. Più di Itala. Grazie a Dio oggi non avevamo nessun’ora con lei, ma ci ha dato comunque i compiti. Non ho parole. Anzi si, ne ho qualcuna, ma meglio tacere. Ricreazione. Del tutto dimentica della merenda (ehi avevo già preso un cappuccino!) mi sono fiondata fuori da quel buco di classe per vedere se c’erano tracce di Cam, Bea o SIlvia. Niente, nada, nien. Solo persone che si salutavano, caos, a momenti non si camminava. Gli svantaggi di avere una classe all’estremità della scuola. Schifosissima classe. Credo che per la fine dell’anno avrò perso almeno 10 chili, per via delle innumerevoli rampe di scale che ci separano dal terreno. Beh, tutta salute! E ora ci ritroviamo di nuovo a scuola. Sono passate poche ore e già vorrei che fosse luglio. Quanto manca alla fine?

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Fine pearl days…

Settembre 13, 2008 at 8:01 pm (Senza Categoria)

Una volta in quarta elementare andammo in gita a Roma: eravamo tutti abbastanza contenti perchè non era mai capitato che andassimo in gita così presto; dopo tutto, era solo ottobre.Io stavo guardando il panorama autunnale dal finestrino dell’autobus quando mi si avvicinò la maestra: aveva un viso gentilissimo, era la mia preferita, e mi disse “belle le montagne vero?”. Io annuii e risposi “si, sembra come se fossero ricoperte di ruggine”. E lei mi guardò compiaciuta e disse “brava, è un bellissimo pensiero!Complimenti!”.C’è bisogno che vi dica come mi sono sentita in quel momento? Ero orgogliosissima. Quello era il MIO pensiero, l’avevo creato io ed era talmente bello che mi aveva fatto quadagnare i complimenti della mia maestra preferita. Ricordi d’infanzia.Adesso è settembre: le montagne si stanno coprendo di ruggine di nuovo, quindi l’estate è ufficialmente finita. Peccato.é stata una delle estati più belle della mia vita; che dico, è stata la più bella in assoluto. Resterà negli annali della storia di Bloss.Anche in questi mesi ci sono state varie colonne sonore: tanto per citarne qualcuna, il Katalicammello (ma se avete letto con attenzione il blog lo avreste già dovuto sapere), Rise up, Mersy (oddio non mi ricordo come si scrive!) e poi la mia personalissima colonna sonora: Rock your Soul. Scuotere la tua anima…

 Ricorderò sempre questi mesi, questi giorni. Giorni di perla. Questa ve la scrivo. Indovinate chi è che canta!!!

Nothing can shine and show completely         
when it’s all covered in dust                                       
as much as time can burn the colors off my             
paper photographs                                                               
every moment I treasure                                     
I can see and trust                                                                     
and everyone leaves a tear and a scar and a star  
on a map currently tracing in real time                          
and whether I show it or not                              
I can’t say it’s not me, I won’t say it’s not mine     
and no doubt I’m going to remember                                      
all the flames of the fire we’ve got                  
no doubt I’ll surely remember                                         
I don’t think I’ll need to recall                                      
now if I could,                                                                                        
I wouldn’t want to see this sadness falling in,            
I’d turn away                                                                                            
‘n rise again to find in every single thing
a new source of joy, something to rebuild           
a little courage in me, a little something to feel  
to add on a map currently tracing in real time,
and whether i like or not                                                         
I can’t say it’s not me, I won’t say it’s not mine  
and no doubt I’m going to remember                                  
all the flames of the fire we’ve got   
no doubt I’ll surely remember                                      
I don’t think I’ll need to recall                                 
this love spills over nothing that I’ll do      
but share cause’ none of us will be forgotten
 and no one will be left over never never           
no doubt I’m going to reemember                                  
the flames of this fire we’ve got                               
these days, and it’s still burning                             
these days, pearl days                   
                                 

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…the end…

Settembre 13, 2008 at 12:35 pm (Senza Categoria)

Sto spremendo questa estate come un limone, me la godo, e se a qualche adulto di mia conoscenza questa cosa crea qualche perplessità non fa niente: abbiamo avuto tutti 15 anni! In questo periodo sento il bisogno di scrivere sul blog, ma non posso!Quindi per il momento mi limito a scrivere su questo vecchio quaderno. C’è elettricità nell’aria, la sento e sono frizzante. Avverto cambiamenti, sono confusa riguardo certe particolari situazioni, credo che in mezzo all’elettricità di cui sopra ci sia anche un pizzico di inquetudine. Più di un pizzico. Sono decisamente inquieta. é stranissimo…  Lunedì ricomincia la scuola: ritornano gli orari, i compagni di classe, tutti sono di nuovo all’Aquila, la città è di nuovo piena ed è giusto così. La vita va avanti.  Dicono che presto pioverà: chi mi conosce sa che i temporali mi piacciono; dopo sarà tutto pulito e splendente, pronto per ricominciare. Yeah.  Sono più felice che triste…dovrei essere cupa, l’estate e il tempo del cazzeggio sono finiti…ma sta per cominciare un nuovo anno, qualcosa di nuovo, e questo compensa il tutto. Senza contare che l’estate ritornerà. Non la stessa, ovvio, ma ne tornerà una ancora più bella di quella passata.

Dipende da noi. Dipende da me.  é così; se sono felice è perchè voglio esserlo. La felicità non arriva gratis, io sto cercando di aiutarla, provo a non deprimermi. Provo a smettere di aspettare quella cosa che non arriverà mai. Stop.  Sono le 22:18. Il cuore mi batte forte e solo io so il perchè. Fuori piove, tuona e lampeggia. Il cielo è di una tonalità poco più scuro della mia maglietta dell’hard rock cafè. Fuori c’è odore di acqua, di temporale estivo e anche di…  é tutto meraviglioso: i tuoni e i lampi, l’acqua che scorre. L’unica cosa che mi dipiace è che non riesco a trasmettere questa energia anche agli altri…Scusate, i temporali mi fanno questo effetto. Pure joy, a shower of pure joy…  Ricordo l’ultimo giorno di “scuola”, al Parco del Sole. Durante la guerra d’acqua un gruppo di ragazzi aveva riempito un bidone d’acqua, e minacciavano di vuotarlo sul primo che si fosse azzardato ad attraversare il vialetto. Erano tutti bloccati. E io ho sorriso, ho guardato i tipi con aria di sfida (ma non credo che se ne siano accorti) e ho attraversato. Non mi hanno rovesciato addosso una sola goccia d’acqua. E anche se fosse stato, ero già bagnata come un pulcino, che differenza avrebbe fatto?:)  Adesso la situazione è simile:è come se stessi per attraversare il vialetto…se mi bagnerò amen, fa niente, altrimenti raggingerò il mio obbiettivo illesa. Oh, yeah. E a testa alta.

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