Ufficialmente estate?

Giugno 19, 2008 at 2:15 pm (Senza Categoria)

Da quanto tempo che non scrivo! Si, in teoria sono appena iniziate le vacanze e ho intenzione di riposarmi e di fare un po’ d’ordine nella mia vita. Ultimamente sto ascoltando un sacco di musica, principalmente Elisa (e chi sennò?) ma anche Ligabue. Che mito…ha scritto già lui tutto quello che pensavo io, sentite qua:

Quelli come me si svegliano alle 3 e dicono che i giorni sono corti, e poi quelli come me si svegliano a metà, rimangono coi sogni mezzi aperti

oppure

non è tempo per noi, che non vestiamo come voi, non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi, troppo ingenui o testardi, poco furbi casomai, non è tempo per noi, e forse non lo sarà mai!

Cioè, è spettacolare. Anche Nelly Furtado ci sta mettendo del suo, ma non a questi livelli. In questi giorni quando posso mi viene spontaneo cantare a squarciagola, e chissenefrega se sono stonata; non è il cervello a cantare, ma tutto il resto. Il cervello può solo dirmi “guarda che quanto canti sei un pericolo pubblico, smettila, per il bene del mondo!”, ma non mi importa molto. Non è lui che decide queste cose. Invece la mattina ( “la mmmattina”, altrimenti non mi si riconosce) vado spesso con Cam a piazza D’Armi (non so se si scrive così o senza apostrofo, scrivo così per convenzione!) a buttare giù un po’ di ciccia e a “rassodarci!”, vero Cam? E poi anche a cercare di farmi prendere dai palloni da calcio, possibilmente appartenenti a individui di età non inferiore alla mia…Hihihi! Magari! E poi dovrei prendere il sole…ma c’è TEMPO, non è vero?Speriamo… sono ancora ”tintarella-di-luna-style”, sperando in un abbandono definitivo della dermatite atopica, che l’anno scorsi mi si era così affezionata…per scongiurare il pericolo di eczemi vari, continuo ad incremarmi da capo a piedi. Che altro dire? Marica è già partita per andare in Puglia a trovare”Tommazo”& co., Carl è data per dispersa, felice prigioniera di santi e patroni vari di Poggio Picenze, Bea è andata a Roseto insieme a metallari di fiducia vari (accidenti, e mo chi la riporta più qui?!?) e io e Cam abbiamo grandi progetti, mentre credo che Kiara sia morta…lo dicevo io, troppo stress! Kiara dove sei finita?Non ti sento da tanto!Vai che sabato finiscono gli esami, e allora sarai LIBERA! Se solo non ci fosse quella nube all’orizzonte chiamata Cassino…Nooo! Comunque, c’è anche da dire che l’altro ieri sono usciti i quadri, e sono rimasta a bocca aperta:non ci potevo credere. Non mi avevano messo neanche un voto inferiore a 7. Sono ancora convinta che si siano sbagliati. Ma meglio così, no? Adesso credo che sia UFFICIALMENTE ESTATE. E allora buone vacanze a tutti, gente! Mare, arrivo, mi manchi. E in più ho una missione da compiere: metterò una pietra sopra al passato e guarderò avanti. Oh, yeah.   

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!!!SPLASH!!!

Giugno 7, 2008 at 8:19 pm (Senza Categoria)

Che giornata!!! Non ho mai riso tanto in vita mia!!!Ahah!A proposito, se vedete la cara e dolce Carlotta uccidetela…! Iniziamo la cronaca dettagliata dell’ultimo giorno di “scuola”: mi ritrovo in piazza alle 8 e venti, ma non c’è nessuno!!!Per fortuna convinco Carlotta -per fortuna?- A venire, e dopo che la sono andata a prendere al terminal andiamo al parco del sole. Tremore di gambe: sono solo le 9 e già c’è gente zuppa!!! Non importa: sono disposta a tollerare solo innocenti gavettoni, ma non a tal punto da infradiciarmi da capo a piedi. Insieme a Carl, decido di poggiare la borsa e la maglia dentro al chioschetto dei souvenir (non ringrazierò mai abbastanza i proprietari!) e poi andiamo in avanscoperta, in cerca delle amiche di Poggio di Carl. Trovate! Loro hanno la malsana idea di dirigersi verso il laghetto, giusto per “vedere che aria tira”: come no…Mio malgrado, le ho seguite. Che shock! Ragazze rassegnate (oppure che volevano mettersi in mostra) portate di peso a fare un tuffo in quella melma…Bleah! Poi accade l’inevitabile: si avvicinano certi tipi e afferrano di peso Carl…Ahaha! In realtà non c’era niente da ridere: lei si divertiva (ma come può trovarlo divertente?Fosse almeno pulito!) ma io mi guardavo intorno circospetta…….molto circospetta….ancora più circospetta….ecco le ingiustizie della vita: di solito sembro invisibile, non mi nota nessuno; proprio adesso che mi avrebbe fatto comodo un po’ di invisibilità, ecco che tutti gli sguardisi posano sulla tipa più asciutta nel raggio di 100 metri. Scappo! Via veloce, sulla fanghiglia, su per la salita, ci sono quasi…..no! MI HANNO PRESA!!! Lo sapevo, è colpa di Carlotta!! (da notare che nel frattempo lei rideva spensierata sulla riva dello stagno, grondando acqua da tutti i pori). Non ho la più pallida idea di chi mi stia portando verso quell’ammasso di acqua e fango e alghe e chi più ne ha più ne metta, so solo che sono più di uno: mi limito a scalciare, implorare, scivolare, cerco di divincolarmi come una disperata, ma loro non demordono. Punto i piedi, trascinando con me la metà della ghiaia, ma i tipi riescono a raggiungere lo steccato; disperata, mi lancio in una serie di urla di terrore misto a disgusto e divertimento (bè, alla fine era pure comico, ma solo levando tutto lo schifo di quello stagno). Sono le urla che mi salvano: ad un certo punto il tipo che mi stava per lanciare in acqua mi guarda con uno sguardo compassionevole e dice agli amici: “dai, lasciatela, le sta venendo una crisi d’ansia!”. E miracolosamente, dopo tutta questa pura angoscia, sento di nuovo la terra sotto i piedi. SONO SALVA. Ma c’è qualcuno che lo sarà ancora per poco….

-CARLOTTA!!!!!ACCIDENTI A TE!!!!è L’ULTIMA VOLTA CHE TI SUGGERISCO A INGLESE!!!!-

(ero talmente scioccata da aver dimenticato che la scuola era finita. Avevo dimenticato anche che Carlotta avrebbe potuto tranquillamente fare a meno dei miei suggerimenti). Lei corre, ridendo. Non ce la faccio più. Mi lancio anch’io in una risata liberatoria, e insieme torniamo al prato. Lei è in condizioni disastrose: i jeans scuri sembrano neri e lucidi dopo i suoi tuffi, e la t-shirt nera luccica al debole sole che ci ritroviamo sopra. Le converse sono indescrivibili, piene di fango. Ma Carl non la smette più di ridere. “è stato divertente!Davvero!”. Poverina, l’acqua deve esserle entrata nel cervello. Hei Carly, è una battuta!!! :-) . Incontriamo i nostri compagni di classe, Valerio,Cecca, Kristi&co; brandiscono una pistola un fucile ad acqua, e non esitano a testarlo su di noi. Per fortuna, siccome Carl continua ad essere più affascinante di me, è lei il loro bersaglio preferito (se adesso dice che non è vero la invito a pensare al perchè hanno colpito solo lei, anche se la più asciutta ero io.Ah ah, prova sciacciante!!:-)). Dicevo? Ah, si, il fucile ad acqua. Gran bell’affare. La mattina è continuata così….più che altro ho girovagato. Ma dopo circa 30 minuti,Carl decide di tornare un’altra volta al laghetto. Ingnorava alcuni dettagli raccapriccianti, che le spiegherò a voce. Io non ho la benchè minima intenzione di seguirla, ma lei mi trascina! Allora decido di ostentare sicurezza: sono già abbastanza fradicia, avrei sempre potuto dire che grazie, ma avevo già visto lo stagno dall’interno. E che comunque mi sentivo poco bene. Davvero, avrei fatto finta di avere la febbre. Era anche plausibile, dato il tempo. Un’altro motivo per cui non volevo bagnarmi. Perciò, mentre Carl ride innocentemente, io mi aggiro intorno alla staccionata con aria annoiata-divertita. Poi succede l’inevitabile. Si avvicina un ragazzo: avrà qualche anno in più di me, e un ghigno del tipo ”sto per fare quello che ti aspetti e niente e nessuno me lo impedirà”.Lo guardo. Scuoto la testa. Lui si avvicina. -NO!

Ma niente: mi prende di peso, mi passa a un collega su per la staccionata…

-No, davvero, sto male, ho la febbre, fermo, davvero, NO, NO!!!

 Avrei dovuto immaginarlo. A parte quando si tratta di fingere crisi d’ansia, ho un pessimo ascendente sugli altri. Infatti, il tipo non mi ascolta: scalcio come una posseduta dal diavolo, a tal punto che mi ritrovo per terra, sulla riva del laghetto. Il ragazzo mi fissa con un cipiglio curioso: -Ti sei fatta male?- Ed ecco che qui, come al solito, do prova della mia stupidità: non riesco a fingere un dolore che non c’è, e prima che il mio cervello potesse pensare altro, rispondo -no…..-

-perfetto!!

Poi: SPLASH!!!!

Sento le scarpe riempirsi d’acqua mentre scivolo verso il fondo (“ehi ma è liscio!” Ci voleva Marica per spiegarmi che era un lago artificiale). Un freddo sopportabile, malgrado tutto, e riesco a pensare: “per carità tendi il collo, NON FINIRCI CON LA FACCIA DENTRO!!!!!”E ci riesco: sono comunque inginocchiata sul fondo con l’acqua che arriva al petto, ma la faccia è salva. Sono relativamente sollevata. Ora tutto sta ell’uscire dal lago. é troppo scivoloso, non ci riesco!Ad un certo punto mi arrabbio (devo essere stata uo spettacolo esilarante, io provavo ad uscire ma poi riscivolavo e mi ritrovavo in acqua!) e quando riesco ad uscire mi si avvicina il tipo: -Vuoi che butto anche la tua amica?-Dice accennando a Carl.

Io lo guardo perplessa:-Perchè?

-é stata lei a dirmi di buttarti…

-UCCIDILA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non so come, mi ritrovo di nuovo in acqua. E con me c’è Carl. Dico sul serio, ha risciato di affogare; tento di strozzarla, tra le risate generali, ma poi ci limitiamo a schizzarci. Dopo, penso solo a uscire da quello schifio. Sono talmente zuppa che temo che i pantaloni mi calino mentre esco dall’acqua. per fortuna, la cinta regge….mi dirigo alla staccionata ma mi accorgo che è troppo alta, e non posso passare verso la salvezza. Uffa! Mi si avvicina il ragazzo che mi ha buttata in acqua:- non era male, no?-dice ridendo. Il riso allunga la vita, ma per quanto mi riguarda potrei ucciderlo subito.

-Fammi passare di là-dico -mi hai buttato in acqua con tutte le lenti a contatto!-

Speravo di farlo sentire in colpa, ma niente. Alla fine, scavalco la staccionata e rincorro Carl, che scappa ridendo….e rido anche io. Sarà pure stato schifoso, ma schifosamente divertente!!! Torniamo sul prato, in tempo per vedere Cam e Bea che attraversano la strada. Io e Carl ci sbracciamo e loro rimangono a bocca aperta vedendoci zuppe…chissà che si aspettavano!Bea rabbrividisce e non ci permette di abbracciarla, Cam invece è stressata….le ci sarebbe voluto un bel gavetone. O un tuffo nel lago….hihihi! Peccato che non avessi armi a disposizione. Ad un certo punto -tattattatà, rullo di tambuti e tappeto rosso- arriva COTUGNO PRINCESSE. Santo cielo, tutta agghindata…avrei voluto prendere il secchio con il quale uno stava rincorrendo un’altra lì vicino e versaglielo IN TESTA, per vedere la faccia che avrebbe fatto….tuttavia, per sua fortuna, ero intenta a svuotare le scarpe dall’acqua…..meno male che se ne è andata, avrei potuto tirargli quelle. SCHERZO! Non la sopporto, ma non farei mai niente del genere. La parte più complicata è stata quando sono dovuta tornare a prendere l’autobus. Insieme a Marica, lontano dal fragore delle urla della gente, sentivole le scarpe che facevano ciac-ciac, ed avevo la netta impressione che lì dentro si fosse formata una perfetta riproduzione dell’habitat di girini&co. Bleah! Ho fatto tutto il corso così, bagnata come un pulcino, fino a quando non ho preso l’autobus….mi guardavano tutti male, osservando il fango che impiastricciava le converse e la mucillaggine del laghetto che traspariva dai vestiti…….Ma sono arrivata a casa. Finalmente, ho avuto il piacere di levarmi quei vestiti fradici e di farmi una doccia come si deve. Ho usato tipo mezza confezione di shampoo e la stessa quantità di balsamo, poi, insoddisfatta, ho aggiunto una quantità industriale di bagno schiuma. Così si che va meglio. Tutto sommanto, è stata una bella giornata. Non mi divertivo così da tempo…..e mi è venuta in mente una canzone -ovviamente di Elisa-: A SHOWER OF PURE JOY. Si, è una colonna sonora perfetta; per quando mi hanno zuppata all’inizio, per quando mi hanno buttata nel laghetto, per tutta la mattinata. PURE JOY, A SHOWER OF PURE JOY…..

NB: la prova  che la giustizia esiste: adesso sono le 22:15, e Carl mi ha appena detto su msn che le si è gonfiata la caviglia perchè ha preso una storta stamattina…la punizione divina!!!Ahahahah!!!No, scherzo, mi dispiace che siè fatta male. Ma tanto, siccome è lei, già domani mattina non le farà più male!Hihi! Carl tvb!
ps:Accidenti, ho scritto un poema!!

 

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Silenziosa

Giugno 3, 2008 at 3:57 pm (Senza Categoria)

11.03.09

Un tempo qui c’era un articolo dal titolo “silenziosa”, nel quale descrivevo una scena di vita quotidiana. Adesso, a mesi e mesi di distanza, ho deciso di cancellarlo. Il fatto è che sono cambiata non poco, e ho imparato un paio di cosucce.  Forse l’aver cancellato qualcosa che avevo scritto non è stato un gesto molto nobile da parte mia; infatti l’articolo è salvato nei meandri di questo blog. Ma ora come ora mi chiedo perchè sia poco nobile. Insomma, se io cambio non è forse giusto che cambi anche il mio blog? Che male c’è a cancellare cose in cui ormai non credo più? Non è come bruciare una pagina, non ho eliminato tutto ciò che avevo scritto. Ma l’ho coperto, come se ci avessi poggiato una mano sopra. Posso toglierla quando mi pare per tornare a dare una sbirciatina. Non mi sono rimangiata tutto, solo ho imparato a darli il giusto spessore.

In ogni caso ho deciso che sarebbe stata una cosa carina lasciare i commenti. Mi piacciono un sacco, sono i miei preferiti. Mi hanno aiutata.

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