il giorno della C.P.
…Bah, per quanto mi riguarda questa giornata potrebbe tranquillamente essere cancellata dal calendario. 15 anni fa nasceva la C.P., la “Cotugno Princesse” (sono anche le inizile di un nome femminile a noi noto?Che caso…!), che passa per i corridoi come se fosse una dea con il mento per aria e le labbra (e non solo) in fuori…Ok, basta così: odio spettegolare e non vorrei finire con il farlo. Però poi oggi, mentre camminavo da sola sul marciapiede, con le note di “I know” e poi di “Bitter words” di sottofondo, ho provato anche io a camminare a fronte alta, e non guardando verso il basso come sono solita fare. Risultato?
I Know…
…che il lillà è il mio fiore preferito perchè non ti accorgi di quanti cespugli ce ne sono fino a quando non fioriscono…
…che la farfalla è il mio animale preferito perchè è piccolina, bella, leggera, ma vola più in alto di tutti voi messi insieme…
…che non sarò miss Universo -grazie al cielo-, ma per me basto e avanzo così come sono…
(ehm, prima o poi troverò il modo di ruotarla!)
…che credo che scrivere e disegnare sia un modo migliore di passare le vita piuttosto che accumulare Hogan e Ray-Ban…
…che almeno della trovata dei quadernini posso essere orgogliosa…
…che una volta che sei in sintonia con una persona, ci vuole un cataclisma per dividerti…
…che preferisco mettere foto che ho fatto io in questo post, perchè anche se magari avessi trovato foto più carine in rete non sarebbero state buone. E poi perchè le foto che faccio io sono le più belle del mondo.
hobby 1
Siccome mi accorgo che ultimamente non ho niente da scrivere, parlo degli hobby che ho nominato vagamente nel primo post che ho scritto (risale solo a marzo? Sembra passato molto più tempo…). Questo post è dedicato allo scrivere. Scrivere mi piace un sacco, è bellissimo; scrivendo posso fare una marea di cose: posso inventare altre storie, altri mondi paralleli più o meno uguali di quello in cui vivo io, a seconda di come mi gira, posso fermare il tempo su carta (o su un’anonima pagina di un altrettanto anonimo blog…sebbene preferisca ancora scrivere su carta; magari poi dovrei fare un altro post sulle varie grafie, che a me piace osservare…sorry, perdonate il piccolo escursus), posso esporre le mie idee avendo il tempo di scegliere i termini adatti e di pensare anche a lungo a quello che voglio dire senza che nessuno mi metta fretta, cosa che non sono assolutamente in grado di fare in un discorso a voce. Si, sono spesso silenziosa (spesso?Praticamente parlo a raffica solo con chi mi conosce da minimo 3 anni…dovrei lavorare su questa cosa, aprirmi un po’, cose del genere…ci penserò), ma spesso darei chissà cosa per una penna e un foglio di carta. Un’altra cosa che mi piace delle cose scritte è che “carta canta”: nessuno può tornare sui propri passi, a meno che non manometta le cose scritte…cosa che, sinceramente, non sopporto. Forse quest’ultimo periodo è un po’ confuso, mi spiego meglio: è capitato che negli anni passati delle persone litigassero (erano le medie, eravamo tutte un po’ più sceme di ora, anche se manco adesso scherziamo…!)e io ho insistito perchè scrivessero le proprie ragioni sul Quadernino (cfr. “Vovesek”). Anche adesso, è tutto scritto là. Un giorno, lo ricordo come se fosse ieri, le suddette persone ebbero una discussione a voce, e siccome non è che potevo stare là a dattilografare il tutto, parole erano e parole sono rimaste. Qualche giorno dopo, tornando sulla questione, una delle “litiganti” (si può dire?Urge un controllo…) cercò di modificare una frase da lei detta, cambiandone così il senso…io ricordavo perfettamente che aveva detto un’altra cosa, ma ovviamente non potevo dimostrarlo -e poi potevo tranquillamente sbagliarmi io-. Bè, per farla breve, con le cose scritte queste cose non succedono. Ma mi sembra ovvio. Per concludere, visto che vi sarete già annoiati (a meno che non abbiate smesso di leggere dopo le prime 2 righe, e in questo caso sappiate che non siete degni di stare un minuto di più in questo blog), volevo solo dire che forse dovrei scrivere un po’ di più, che ne so, tenere un diario o roba simile…ma continuo a non trovare tempo per fare niente; la vedo difficile. Ok, fine del post.
Ps: A chiunque venga i mente di lasciare un commento su qualcosa che riguarda il glicine, sappia che è solo una delle piante che preferisco. Please, non aggiungete altro.é un ordine dalla capoblog.
tra un respiro e l’altro
E, che titolo poetico…Mo arriva Pucci e mi dice che sono una poetessa…Ma dove? Scrivo peggio di una bimba minchia di prima elementare…Davvero, sono sicura che potrei fare di meglio, se solo la mia testa andasse un tantino più veloce…Bah, mettiamola così, uso questo blog per allenarmi, fino a quando non scriverò la parola fine all’ipotetico e mai iniziato bestseller nel quale il mio nome sarà scritto in orizzontale sul dorso, tante saranno le pagine. Ok? Bene, sono più tranquilla. Che vuol dire il titolo di questo piccolo articolo? Nulla, solo che vorrei una giornata di 48 ore, in cui trovo il tempo di fare TUTTO: studiare, navigare su internet, leggere, scrivere, stare al telefono, disegnare, andare al cinema, fare un po’ di moto (i bradipi sono più attivi di me), in una parola, vivere. Purtoppo, di solito in una giornata riesco a fare massimo un paio delle attività sopra elencate, tra le quali c’è sempre lo studio. Se poi aggiungiamo il fatto che di solito il giorno dopo assisto allo sguardo stupito della prof che ci dice “ma vi avevo dato così tanti esercizi?”Bè, tocco il fondo della disperazione.
Comunque, per cambiare argomento (finalmente!), mi sono resa conto che tra i vari blog questo è uno di quelli più scritti. E senza post del tipo “copia&incolla-che-porta-fortuna”. Santo cielo, sinceramente preferisco di gran lunga scrivere pensieri miei sul mio blog piuttosto che pensieri di altre persone, magari comunque belli, ma che non sono frutto della mia testa. No?E poi…ecco, ora non ho più idee. Bè, oggi ho già dato.
Ps:Testuali parole che ho appena sentito rivolte a me: “tzè, tra un respiro e l’altro! Cosa può esserci tra un respiro e l’altro se respiriamo continuamente?”
Ah, dove andremo a finire…
L’Aquila
È bagnata ad Est dal mare Adriatico e al suo interno dal Montepulciano d’Abruzzo. L’Abruzzo è sito nel centro Italia, centro-nord o centro sud, a seconda di come gli fa più comodo. Gli abitanti vengono chiamati: Abruzzesi, Aprutini o Cafoni (dipende da chi li chiama come Ignazio Silone).
Le attività principali sono: Industria, agricoltura, pesca, pastorizia, ricerca di finanziamenti europei, agriturismo, Project Financing, sagre ed eventuali.
L’attuale amministrazione regionale è di centrosinistra, o almeno così si dice in giro.
Il clima è variabile da zona a zona, di giorno in giorno, nel corso dell’intero anno solare.
La principale fonte di alimentazione è il porco, con immensa gioia degli abruzzesi, un po’ meno del porco. Segue la pecora, sul podio il pesce, struzzo non pervenuto, la lepre (lu lebbr (1)) insegue.
L’unità monetaria in corso è ‘Li sold’ altrimenti detti ‘Euri’, che oltre al potere d’acquisto conferiscono anche prestigio e notorietà. Inoltre sostituiscono all’occorrenza tutte le altre unità di misura di uso comune. Se ostentati possono generare Mmìtia (l’invidia)
Gli sport principali praticati dagli abruzzesi sono: lu pallò (il calcio), lu bàsk (la pallacanestro), la pallavvò (la pallavolo), lu bàgn (il nuoto), la fèscht (la sagra) e la tàzz (l’etilismo). Alcune minoranze pedemontane praticano lu regbi (il rugby).
La Religione è Cattolica, ma viene messa a dura prova: nei bar, nei campi di calcio, nelle file alle poste e soprattutto nelle banche. Le banche sono onnipresenti nel territorio abruzzese, forse aiutate da un particolare microclima appenninico, esse fioriscono nelle città (in particolare nei centri storici) in maniera spontanea sostituendosi ad altre attività. (ATTENZIONE, da tenere in seria considerazione: se si visita una città abruzzese evitare di affezionarsi a qualsivoglia attività commerciale e a nessun dipendente in particolare, poiché al vostro ritorno in una successiva visita potreste non trovarlo più.) Per motivi strettamente legati all’attività bancaria, nei pressi di una banca troverete sempre un Bar aperto.
L’ abruzzese ‘forte e gentile’ è molto orgoglioso dei suoi cibi (consigliati), dei suoi vini (suggeriti), ma soprattutto dei suoi parenti (raccomandati), anche se il vanto supremo per l’abruzzese è rappresentato da Rocco Siffredi, in arte Rocco Tano.
Gli Abruzzesi sono un popolo molto cordiale, aperto, generoso, affabile, finchè non li conosci.
L’abruzzese è permaloso e se legge questa guida magari si incazza e mi mena pure, ma magari si incazzasse davvero…sarebbe un buon inizio.2 CAPOLUOGO E PROVINGE
Le provinge sono quattro: L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo.
Dinamiche di provingia
L’amministrazione comunale è di centro…boh…vabbè tanto è uguale.
Il capoluogo se ne stà nascosto dietro al Gran Sasso e non da fastidio a nessuno, neanche quando vogliono bucare la montagna (anzi le piace, è guardona). Da che ho memoria è sempre stata lì, ferma.
Vanta: La fontana delle 99 cannelle; La fontana luminosa (costruita per fare cifra tonda); Collemaggio; La Perdonanza; un Mammuth morto e un Mario Magnotta vivo.
P.S.
ju nostro capoluogo può inoltre vantare: i natali del comm. bruno vespa e nei, una stazione sciiscitica che se ogni tanto apre è per grazia ricevuta, pezzi di carne di pecora castrata infilati su ‘no stecchittu de legno (che pure se so’ teramani, ji nostri so mejo..), ‘na metropolitana fantasma, la sua festività maggiore che è sant’agnese, festa della maldicenza la cui carica massima è quella de ‘la mamma deji cazzo dej’atrii’, 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane..che addò le hanno contate me lo tanno spiegà, la madonna fore, le arrostate, la madonna fore arrostata, ma soprattutto, alcuni dei più possenti rugbisti della nazionale italiana, passati, presenti e sicuramente pure futuri.
Pescara ce l’ha con L’Aquila, vuole essere il capoluogo in quanto lei ha i soldi, però con i soldi ancora non si è riuscita a comprare una delle poche cose che ancora gli mancano: la Storia (comunque si stanno attrezzando, forse se la fanno prestare da Chieti).
Per gli abruzzesi Pescara è una città costruita all’interno dell’Abruzzo, per i pescaresi l’Abruzzo è una regione costruita intorno a Pescara.
Vanta: Un sacco di soldi; un sacco di alberghi; un sacco di negozi; un sacco di zingari ;un porto canale; un Mare Adriatico; troppi politici; un asse attrezzato e il comico ‘Nduccio.
Chieti ce l’ha con Pescara, perché vorrebbe essere Pescara e invece è Chieti. Chieti comunque è come Pescara, con meno soldi e senza mare. Pescara sta a Chieti come Milano sta a Milano 2. In ogni caso nel ‘chietino si mangia, si beve e si fa casino’.
Vanta: Un po’ meno soldi di Pescara; meno alberghi di Pescara; meno negozi di Pescara; meno zingari; un porto in meno di Pescara; un mare in meno di Pescara; qualche politico in meno di Pescara; un asse attrezzato come Pescara; uno Scalo in più di Pescara e il comico ‘Nduccio, che è patrimonio comune ed è tutelato dal Ministero dei beni culturali. (e non zi tocca!)
Teramo ce l’ha con l’Aquila, con Pescara, con Chieti, con Roma e anche un po’ con Teramo, perché non la caga nessuno, perchè nessuno italiano (e avolte persino qualche abruzzese) sa dove si trova e men che meno che fa provincia e soprattutto perché non le lasciano un soldo (esclusa la Val Vibrata che è la Svizzera della provincia di Teramo).
Teramo vorrebbe essere:
A -Una qualunque delle altre province;
B -La Val Vibrata;
C -In provincia di Ascoli;
D -La Svizzera;
E -Un quartiere di Roma;
F -Tutte le cose contemporaneamente, tranne Teramo.
Ha talmente pochi soldi che li deve chiedere all’imprenditore di turno, che spesso è lo stesso imprenditore che fa a turno da solo, mediante il Project Financing che tradotto in italiano vuol dire: ‘Vieni quà che ti faccio fare un affare’
Vanta: la Teramo mare che finisce a Mosciano ( a 8 Km dal mare; l’unica opera che per tempi di realizzazione fa concorrenza alla Salerno Reggio Calabria); un palazzetto da 3000 posti senza l’acustica; la Schtanda (2); un centro commerciale con ‘in-contro soffitti’ e stadio di fianco (così gli ultras, tra uno scontro e l’altro con la polizia, potranno fare anche la spesa); un futuro nuovo parcheggio-teatro e soprattutto una frega di matti, per strada e non.
In compenso Teramo a differenza delle altre province possiede le mazzarelle e le virtù(3) e almeno in questo in Abruzzo non la batte nisciù. (4)
(CONDINUA ?)
Note
(1) ‘Na vota corre lu lebbr, na vota lu cacciator’ Una volta corre la lepre una volta il cacciatore, proverbio abruzzese
(2) Per far posto al supermercato Standa, venne abbattuto nel 1959 il Teatro dell’opera, edificato nel 1868
(3) Piatti tipici della cucina teramana
(4) Nessuno
Bella vero?Presa dal blog di Valerio, a cui l’ha inviata Stefano…Presto farà il giro del mondo!
per frequentare il 4° A:
Per frequentare il 4°A ci vogliono alcuni requisiti senza i quali la sopravvivenza sarà abbastanza difficoltosa.Io ci sto provando, con risultati…”ambigui”. molto importanti sono:
-Un paio di Hogan, irrinunciabili! (PERSONALMENTE, a me non piacciono)
-Un paio di Siviglia, ma vanno bene anche i 9.2, più sono sgargianti meglio è. Rigorosamente attillati.
-Per quanto riguarda le maglie la scelta è libera, anche se le felpe con cappuccio sono rare. Tuttavia, se fa freddo, immancabile è la maglia nera elasticizzata che finisce nei pantaloni. Questa trovata mi gusta…:-)
-La chioma viene lasciata libera di cadere sulle spalle come meglio crede, ma spesso viene strizzata in una coda alta con i capelli tirati all’indietro. La trovata non è male, davvero, ma continuo a preferire la frangia laterale come quella della sottoscritta.
-Con il trucco non ci sono regole, si va da uno stato di fondotinta di base cui poi si aggiunge matita, ombretto e quant’altro, dipende dalla mattinata. Tuttavia, può capitare che il fondotinta sia lasciato senza la compagnia di altri cosmetici sulla faccia.
Questi sono i requisiti base; il risultato finare è notevole, anche se…varia da soggetto a soggetto. Sta agli studenti della suddetta classe decidere se adattarsi o meno…volete che vi dica la mia? Fa niente, siccome è il mio blog non chiedo manco il permesso e la dico lo stesso: per quanto mi riguarda, continuo con il mio stile, OVVERO: jeans, felpa e converse. Facile e comodo. E soprattutto, non necessariamente firmato…:-))
stress
Quanto tempo che non scrivo sul blog!!!Bè, effettivamente è stato un periodo stressante: sono riuscita a prendere voti che vanno dal 4 e mezzo all’8 e mezzo (ma quello non fa testo perchè era per geografia e sinceramente credo che con una professoressa normale avrei preso massimo 6), e domani abbiamo il compito di latino, e poi giovedì quello di greco, e…Stress!!Quanto manca all’estate? Ho voglia di vacanze e soprattutto di caldo, di quel caldo che spacca le pietre, che secca l’erba, che dura per 24 ore, che non fa respirare, che è il simbolo dell’estate. E soprattutto ho voglia di non vedere questi nuvoloni che dal’inizio di aprile ad oggi hanno coperto il cielo, rendendolo dell’unico bianco accecante che odio. Oh, odio anche il fatto che mentre noi siamo a scuola ad imparare le meraviglie dell’ottativo obliquo fuori il cielo è blu cobalto, mentre poi si ingrigisce non appena usciamo…Sono cose che non sopporto. Credo di non aver mai avuto così tanta voglia di bel tempo in tutta la mia vita. Ma sto parlando del tempo? Bè, si, da qualche parte ho letto che quando non si sa di che parlare si parla del tempo, e allora avevo giurato che non avrei mai parlato del tempo: che scemenza! Ora mi rendo conto che è un ottimo argomento quando non se ne hanno di migliori; se non altro offre sempre qualcosa da dire…Solo che, se il tempo è sempre lo stesso dall’inizio del mese, inizia a scocciare pure quello. Ok, ora cambiamo argomento: FINALMENTE PucciElsà mi ha riportato i quandernini!!!Evviva! Per tutta l’ora di greco, mentre la prof interrogava, io e Carl li abbiamo riletti e non so lei ma io mi sono commossa:Per questo ho fatto una nuova pagina del blog…vedere e commentare.
una stupida mail
ecco una mail che mi ha mandato il mio “carissimo”(eheh) cugino Alessandro, l’unica che ho trovato simpatica…leggere prego, e commentare.
LO SAPEVATE CHE…..
che è impossibile succhiarsi il
gomito.
…che la Coca Cola era originariamente verde.
…che è possibile fare salire le scale ad una vacca ma non fargliele
scendere.
…che il verso di un’anatra (Quac, quac) non fa eco
e nessuno sa perchè.
…che un coccodrillo non può tirare fuori
la lingua
…che i porci non possono fisicamente guardare il cielo
…che se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la
rottura di una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire
…
che l’accendino è stato inventato prima dei fiammiferi…
che ogni re delle carte rappresenta un grande re della
storia:
- Picche: Re David.
- Fiori: Alessandro Magno.
- Cuori: Carlomagno.
- Quadri: GiulioCesare.
…che moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene
12.345.678.987.654.321.
…che in una statua equestre se
il cavallo ha due zampe per aria, la persona sul suo dorso è morta in
combattimento, se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate, la
persona è morta in seguito ad una ferita inferta in combattimento, se
il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è morta per cause
naturali.
…che il nome Jeep viene dall’abbreviazione
usata nell’esercito americano auto per le ‘General Purpose’ cioè G.P.
pronunciato in inglese.
…che è impossibile starnutire con gli
occhi aperti.
…che i destri vivono in media nove anni più dei
mancini.
…che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la
sua testa, prima di morire … di fame.
…che gli elefanti
sono gli unici animali del creato che non possono saltare (per
fortuna).
…che una persona normale ride circa 15 volte al
giorno.
…che la parola cimitero proviene dal greco
koimetirion che significa:
dormitorio.
…che
nell’antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il
consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della
famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il
permesso al Re, il quale consegnava una targhetta che dovevano
appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta
diceva Fornication Under Consent of the King (F.U.C.K.). Questa è
l’origine della parola.
…che durante la guerra di
secessione, quando tornavano le truppe ai loro quartieri senza avere
nessun caduto, scrivevano su una grande lavagna 0 Killed (zero morti).
Da qui proviene l’espressione O.K. per dire tutto bene.
… che nel Nuovo Testamento nel libro di San Matteo dice che è più
difficile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un
ricco entri nel Regno dei Cieli. Il problema è che san Geronimo, il
traduttore del testo, interpretó la parola Kamelos come cammello,
quando in realtà in greco Kamelos è quel cavo d’ormeggio utilizzato per
legare le barche ai moli. In definitiva il senso della frase è lo
stesso ma quale vi sembra più coerente?
….che quando i
conquistatori inglesi arrivarono in Australia, si spaventarono nel
vedere degli strani animali che facevano salti incredibili.
Chiamarono immediatamente uno del luogo (gli indigeni australiani erano
estremamente pacifici) e cercarono di fare domande con i gesti.
Sentendo che l’indigeno diceva sempre Kan Ghu Ru adottarono il vocabolo
inglese kangaroo(canguro). I linguisti determinarono dopo ricerche che
il significato di quello che gli indigeni volevano dire era Non vi
capisco.
…che l’80% delle persone che leggono questo
testo hanno cercato di succhiarsi il gomito!!!!!
CONSIGLIO:
Quando il tuo lavoro ti rompe, e sei
sull’orlo della depressione, e niente va come vorresti , fai così:
uscendo dall’ufficio, fermati in una farmacia e compra un
termometro rettale johnson and johnson’ (solo questa marca).
Aprilo e leggi le istruzioni.
Troverai questa frase da qualche
parte: ogni termometro rettale ‘johnson and johnson’ è stato
personalmente provato nella nostra fabbrica.
Ora chiudi gli occhi e ripeti ad alta voce per 5 volte:
’sono felice di non lavorare nel reparto controllo di qualità
da Johnson and Johnson’ !!!!
E ORA RIDI!!!
La mail è carina, ma quella cosa che i destri vivono 9 anni in più dei mancini mi preoccupa…
felicemente acqua&sapone
Di nuovo qui…Ok, e ora di che si parla?Partiamo dal titolo. Acqua&sapone. No, non è il nome del negozietto, ma il mio stile di vita; a parte che se provo a truccarmi finisco per assomigliare a un ornitorinco un po’ depresso con la pelle della faccia a pois, ho un brutto rapporto con il trucco…Non so cosa è peggio: se andare in giro con la faccia piena di fondotinta, che ho paura che possa cadere da un momento all’alro (cielo sono proprio inesperta!), oppure andare in giro con la mia faccia allo stato puro, ovvero mostrando una carnagione talmente trasparente che si possono vedere tutte le schifide venuzze che passano sotto gli zigomi e occhiaie più profonde della fossa delle marianne. Orribile. Che brutta combinazione…Eppure non mi piace truccarmi: passare tanto di quel tempo davanti allo specchio cercando di vedere una faccia che NON c’è, colorando pelle che dovrebbe essere rosa (o,nel mio caso,pallida), per poi assomigliare a un concentrato di roba che se ne va dopo 5 minuti. Bleah! Eppure forse sono io a non essere normale…magari potrei essere VERAMENTE carina se solo mi truccassi nel modo giusto (già,magari, utopia…). A volte il sabato mi trucco: un filino di matita -solo un quarto d’ora per metterla ad un occhio-, e poi appena scendo dalla macchina -paf!- si sbafa tutta. Perchè non sono capace di portarla (come se ci volesse la laurea). Eppure, mi sento molto più tranquilla acqua&sapone: posso ridere, lacrimare e grattarmi il naso senza il terrore che guardandomi a uno specchio possa vedere la mia faccia martoriata. Magari è solo questione di abitudine. Ma mi piace pensare che se uno passa e dice “carina quella” (come no) intenda dire che sono carina IO, e non il trucco. Quindi, per concludere, il mio motto: la quantità del mio trucco è inversamente proporzionale alla mia intelligenza. Dovrebbe bastare.
Gite passate, miseri ricordini…
Di nuovo a tediarvi con i miei inutili discorsi…D’altra parte, quali sarebbero dei discorsi utili? La nuova collezione Hogan primavera 2008? La scuola? Le vacanze passate? Di solito quando si parla di queste cose mi annoio un tantino, e poi siccome non sono esperta preferisco rimanere in silenzio piuttosto che sparare stupidaggini. Io sono Estremameeeente silenziosa, si sa. No? Uuuh, oggi è Pesce d’Aprile…Uau…Se ripenso a un anno fa…Eravamo appena tornati dalla gita!!!Che figata…I 5 miseri giorni più belli della mia umile vita: Partenza il 27 mattina alle 5 (se non ricordo male); interessante avvistamento di ragazzi tedeschi a Lucca, gli stessi ragazzi che poi abbiamo rincontrato 2 giorni dopo alle 5 terre…Che fortuna, avevano il nostro stesso itinerario! Arrivo all’hotel verso le 6 pm: tutte gasate, Vovesek 4 ever, a chiacchierare dal balcone con quelli di Padova…(detto così sembra molto più figo di quello che è stato, ma va bene così) e intercettate subito da quella di francese…Acc! Le notti in bianco, le scarpinate per le 5 terre (ma il panorama era appagante), l’acido lattico alle gambe, gli SCHERZI TELEFONICI!!! Che bello… divertentissimo. E poi la colonna sonora (anzi, LE colonne sonore: sono più d’una): Gli ostacoli del cuore, Elisa. Eppure sentire, Elisa. Fotoricordo, Gemelli diversi. La paranza, non-mi-ricordo-chi. Roba che mo mi fanno venire le lacrime agli occhi! Adesso c’è Akira che sta in gita: probabilmente in questo momento si starà divertendo come una pazza nelle camere d’albergo con le/gli amiche/amici, a vivere i momenti più belli della sua vita…Vai così Kiara! Scatenati! Ok, finito il messaggio promozionale. Che palle però…Ma si sa qualcosa della NOSTRA gita? Uffa…Che ingistizia. Quanto dovrò aspettare prima di tornare in gita, una di quelle come si deve? Chissà se riesco a trovare qualche foto nascosta da qualche parte in questo computer…Mo vedo. Chissà.
D’accordo, non sono le foto della gita, ma siamo noi, e noi siamo andate in gita, vero raga?












