testimonianze from Silvi (TE)

Agosto 9, 2009 at 1:39 pm (blossom)

Devo dividere questo articolo in due parti: la prima è un messaggio per Ale, noto al pubblico come Gianfriii! Ti dovevo un intervento sul mio blog, ed eccolo qui; sai perchè sei un genio? Perchè hai capito che tutto quello di cui la gente ha bisogno è la grinta. Grinta è quella cosa che tutti gli scrittori, i musicisti, i campioni olimpionici e chi più ne ha pù ne metta hanno in gran quantità, e che ha permesso loro di arrivare dove sono ora. Grinta è poggiare il piede per terra, dire “io sono qui”, levarlo, lasciare un’impronta e aggiungere “ed ora lo sapranno anche gli altri”. é la grinta di cui hai bisogno: non autostima, quella deve essere insita dentro di te. E con un po’ di lavoro, riusciremo a tirarla fuori, tranquillo. Per il resto, continua a fare quello che vuoi fare, senza “ma” che ti fermino. Fidati, sarà la cosa pù bella del mondo.    La seconda parte di questo intervento verte sulla mia giornata aquilana. Adesso che in camera mia sono rimaste solo un paio di librere, un paio di scrivanie, un paio di poltrone e un letto (uno solo, ma coronato dal mastodontico armadio che ora ricopre anche il ruolo di parete, dato che la parete vera e propria è collassata sul comò di mamma, nella camera a fianco) mi sento molto più libera. Credo che quella di oggi sia l’equivalente di una pulizia di primavera, ma un po in ritardo. Guardiamo il lato buono: ho fatto un bel po’ di pulizia ora.

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Cesaroni’s style

Luglio 12, 2009 at 9:15 am (blossom)

Adesso la situazione è relativamente tranquilla: c’è chi lava i piatti, chi sta uscendo in bicicletta (speriamo che chi sappiamo noi ritorni tutto intero!), io scrivo al computer e contemporaneamente giro su facebook, papà che è andato in bagno. Mi viene da ridere al pensiero che solo ieri sera la scena sembrava quella della famiglia Cesaroni: gente che entra e esce da questa trentina di metri quadri di legno, divani-letto che si aprono e lenzuola che si stendono, brandine che prendono aria dopo chissà quanto tempo. Divertente? Fino a un certo punto: stanotte, per ragioni ben note al mio nucleo familiare, avrò “dormito” un paio d’ore al massimo, mentre un livido a formadi sorriso mi si formava sulla schiena e io cercavo di soffocare il rumore della gente che russava con i Chili Peppers. Non so fino a che punto faccia bene sentire musica per tre ore a palla mentre le cuffiette ti deformano le orecchie, se non altro ho evitato di impazzire. Anche se ora che sono sveglia credo di somigliare a uno zombi. 
 Se solo questo pomeriggio riuscissi a vedermi con Pam, sarebbe tutto perfetto: eppure abitiamo agli antipodi dell’Aquila, ciò non aiuta. Paaaaaaaam!

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appunti

Luglio 11, 2009 at 2:12 pm (blossom)

(no, non sto mandando un’e-mail). Se adsso i miei effetti personali non fossero sparpagliati per tutto l’Abruzzo (così è un po’ troppo melodrammatica la cosa forse) adesso avrei un che di preciso su cui scrivere. Invece, il quderno su cui prendo sempre appunti con il mio nuovo stock di penne bic è a novanta chilometri di distanza da dove sono ora, il che vuol dire che, perquanto possa appuntarmi le cose che mi premono, poi finisco sempre con l’improvvisare. é per questo che vorrei avere la possibilità di scrivere su questo blog quando e come mi pare; potrebbe diventare una cronaca della mia vita (noiosa fino a qualche mesetto fa), qualcosa di carno da leggere se non si ha proprio nient’altro di meglio da fare. Credo che anche le visite aumenterebbero, sicuramente diventerebbero più di quei quattro sfigati che ogni mese capitano qui per sbaglio digitando la parola “bocciolo” su google. In ogni caso, la temperatura in questa casina di legno si sta alzando considerevolmente, quindi credo proprio che ora abbandonerò questo schermo per uscire sotto la pioggia e godermi lo scempio di tutte quelle crepe su quella che er la mia casa. Nel frattempo, Ale starà prendendo in considerazione l’idea se leggere o no ciò che gli ho inviato su msn, forse come Pu o Pam. E io aspetto… non si sa cosa.

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rise up

Giugno 20, 2009 at 10:36 am (blossom)

Che bello, sono qui in una casetta di legno che fa tanto Biancaneve e i sette nani, con un sacco di persone che gravitano intorno a questo computer. Un vero peccato che ora lo stia occupando io. Fuori piove, il primo temporale a cui verrà sottoposta la casina; spero che l’odore di legno se ne vada subito, perchè sembra buono solo i primi tre minuti (fidati Pu). Strano trovarsi di nuovo all’Aquila: ora mi fa strano ripetere “per il momento vivo a Silvi”. é strano anche quello che mi aspettavo, e che non è: chissà, i primi giorni pensavo di trovare l’Aquila come una città fantasma, come se tutti fossero fuggiti e avessero lasciato tutto com’era, solo che la città era disabitata. Uno scenario tipo Chernobyl (lo so, avrò scritto male, ma non so come si scrive… presto controllerò), come se ci fosse stata un’esplosione nucleare… che ha distrutto case e edifici e vite umane. Invece, ovviamente, non è così: la gente c’è, la vita continua, e mi semra anche paradossalmente bello. C’è voglia di ricominciare.

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Maggio 31, 2009 at 4:40 pm (blossom)

Ah ah ah. Ahahah. Ahahahahahahahaha.
 L’altro giorno sono andata a comprare una album da disegno, cercando una cartoleria qui a Silvi. Sono entrata e un vecchietto mi ha fatto strada, tanto gentile. Ha cominciato la filastrocca tipica della sua età: “ai miei tempi, ci bastava una palla e giocavamo tutto il pomeriggio, ma oramai si è perso tutto, non vale più la pena di far niente, non vorrei affatto essere giovane adesso”, eccetera eccetera.
Avrei voluto prenderlo per le spalle e scuoterlo per bene, invece mi sono limitata a rispondere cortesemente e a rispondere alle sue battute. Mi sono divertita, tutto sommato. Ma.
 Ma non puoi porti con tutto questo pessimismo nei confronti della vita: mentre lo ascoltavo, ero lì lì per dirgli “eh già, lei ha ragione, ma andiamo: lei è tanto arzillo, inacidirsi gli anni della saggezza è inutile. Quindi faccia come le consiglio: guardi avanti. Non è vero che del domani non c’è certezza; non sai che succederà, ma sai che un domani c’è. E già è una certezza”.
 E mi vien da ridere: parlo io! Ahahahahah!

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come back

Marzo 8, 2009 at 6:45 pm (blossom)

Ci sono periodi in cui mi sembra che ogni persona esistente in questo mondo abbia i suoi cavoli che gli rodono la vita, ma ognuno reagisce in modo diverso. Io mi limito a sparire e a parlare il meno possibile, cercando di tenere il nervoso e la stanchezza dentro di me. C’è poi chi, come la Lu**i, inizia ad interrogare spietatamente per scaricare lo stress, con conseguenze poco carine per chi vorrenne tanto giustificarsi. Poi ci sono i lunatici, vittime di sbalzi d’umore spaventosi e improvvisi, da non prendere assolutamente alla leggera e da non contraddire. Basta annuire e dire “passerà”. XD.
 Ma credo che questo clima di inquietudine generale sia quasi arrivato alla fine: è facile avvertire il cambiamento di temperatura, e magari ciò influenza. Sono anche tornata a scrivere su questo blog, cosa che non succedeva da mesi, chissà perchè. Magari ho altro da fare, come cercaere di ottenre dei voti sufficientemente alti da poter uscire dal quinto ginnasio senza debiti, anzi, possibilmente raggiungendo il mio principale obiettivo: la media del sette.
 Ciò vuol dire che mi devo mettere sotto. Ma tanto questo blog non lo legge nessuno, sicuramente non lo leggerà nessuno ora che l’ho lasciato perdere per tutto questo tempo, ma no matter. Tanto è pieno di stupidaggini. Come le mie elucubrazioni dell’anno scorso, nelle quali riflettevo su cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato. Sono ragionamenti così infantili
 Sono molto cambiata dall’anno scorso, e ciò va bene.

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Febbraio 15, 2009 at 3:10 pm (blossom)

No, non ho chiuso il blog, ma in questo periodo ho talmente tanti pensieri per la testa che trovare il tempo per smistarli tutti mi sta riuscendo sempre più difficile. Torno subito.

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alle Idi di dicembre

Dicembre 16, 2008 at 6:41 pm (blossom)

é quanto di più ipercalorico possa mai immaginare di prendere in considerazione come spuntino. Non ho neanche il coraggio di scriverlo, il rimorso basta e avanza, senza che ci sia bisogno di renderlo ufficiale. Ma quando lo stress arriva a un certo livello, l’istinto famelico tipico di qualunque 15enne risponde. A salvare la situazione c’è pur sempre la pista di pattinaggio sul ghiaccio al Castello, dove ho intenzione di tornare dopo questa settimana di imminenti compiti in classe. Ci ho trascorso l’intero week-end, è quasi lo sport più bello del mondo. Dico quasi perchè il più bello del mondo è sicuramente il pattinaggio sulle rotelle, come Pu ben sa (non credo che riuscirò a convincerla a salire di nuovo sui miei pattini…hihihi!). Mi dicono che sulla pista sono spericolata, ma non è vero. Solo che confondo un po’ le due tipologie di pattini…

 Ad ogni modo, sto consumando. Non solo calorie. Sto consumando pazienza, presto mi toccherà cercarne dell’altra. Sto consumando figuracce (anche dette, nella versione più volgare, figure di m***a), nella speranza che possano finire il più presto possibile. Ma, ahimè, sono una fonte di “energia” rinnovabile.

 Sto consumando possibilità, chances, speranze, come dir si voglia, e non voglio pensare a come andrò avanti quando le avrò perse tutte. Un po’ come dice Ligabue: “…che quando smetti di sperare inizi un po’ a morire“. Sarà il caso che mi inizi a scavare una fossa, o a fare testamento.

 Sto consumando energia, le poche ore di sonno che mi sono concesse ogni notte non bastano a recuperarla tutta, e il risultato sono due occhiaie più profonde della fossa delle Marianne ad ornare il mio fenomenale paio di occhi color…puah, colore indefinito. Un colore tendende a qualcosa di schifoso che spesso si appiccica sotto le suole delle scarpe quado si va nella palestra di via Antinori.

 E la mia indole si sta riconoscendo in un paio di canzoni del sopracitato dio della musica, schiette e sincere, esplicite. Magari uno di questi giorni torno a fare una capatina su you tube e le metto tra i blogroll. Se mi va.

 Adesso forse dovrei tornare un po’ sui libri a ripassare per la famelica Itala. Evviva i promessi sposi, la povera Gert from Monza e relativo amante. Amante assassino, ovviamente. Certo che per non capire chi era stato a uccidere quell’altra monaca dovevano essere proprio cretini nel ‘600. Si, deve essere così, altrimenti non si spiegherebbe come possa essere iniziata la stessa storia. Puah.

 

    “-Le prometto che fo uno sproposito, se lei non mi dice subito il nome di colui.-”

 

Uno sproposito…esattamente quello che farei io con il suddetto libro. Frase by Manzoni, tutti i diritti riservati.  

 

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Dicembre 9, 2008 at 6:45 pm (blossom)

In tenuta casalinga (vecchi jeans e super felpone della champion letterarlmente enorme, dentro il quale non è difficile perdersi), mi sono sdraiata sotto il rettangolo di luce della finestra, a pensare a me e alle mie amiche e a qualcos’altro di cui preferirei non scrivere. Sto prendendo certe incazzature in questi giorni che potrei collezionarle, appenderle al muro come una esotica collezione di farfalle, per poi ammirarle quando la mia ira sbollisce. Spero in fretta, così potrò tornare a prendermi in giro da sola. Ci sono cose che vorrei fare al più pesto possibile, come trovare un ragazzo per Pu che assilla (non le basta l’isola Pucci che le ho promesso per i suoi 15 anni) o portare qualche amica a pattinare sul ghiaccio (l’unico sport che mi piace, sebbene continui a sentirmi più stabile sulle rotelle, ma è pur sempre agli antipodi della pallavolo!). Da quanto tempo non caccio più i miei fedelissimi pattini? Molto. Troppo. Muovermi forse mi farebbe bene, insieme alla mia nuova dieta a base di mandarini… Ragà, il profumo che sentite verso la terza ora in classe non è nessun lucidalabbra, sono solo io che faccio merenda.

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22.11.2008

Novembre 29, 2008 at 1:48 pm (blossom)

pb220505Beatrice che canta…ma finisce la voce troppo presto e si rifiuta di esibirsi con “heaven out oh hell”!!che fregature, Bea…..

pb220511Mentre alcune persone di mia conoscenza lanciavano pop corn…alla fine della serataci si navigava in mezzo!!

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Mentre Camilla e Marica si spartivano Angelo…pb220509

Bella Silviè, quanto sei uscita bene qui!!”yo!”

pb220530Ma questo è prima che il CELEBRE divano venisse monopolizzato dai “passivi”!!

pb2205213No scusa Enrì ma che ci faceva la ricerca di RELIGIONE alla mia festa???hihi!!Buona fortuna per l’interrogazione eh!!

pb220522Perchè quello di casa non è uno stereo normale, non lo è mai stato e non lo sarà mai…ma non era mai successo che suonasse musica house!!E qui Marica e Lucia provano a convincerlo…..

pb220528Ma qui avevamo già remixato il valzer? Oppure ci stamo già limitando a fare le cretine?hihi!!pb220504

ahahah!!E di chi sarà la manina….????

pb2305371E questa completa il tutto. Che ne dite, è stata una Bella Serata?

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